INNER_SPACES 2016-2017
#3

PAUL JEBANASAM 
Continuum (Acusmonium Version)
ANDREW PEKLER
Tristes Tropiques
14.11.2016 | 21.00
Milano | Auditorium San Fedele | Via Ulrico Hoepli 3/B

Evento Facebook
Prevendite

una produzione San Fedele Musica
a cura di Plunge
in collaborazione con Fondazione Italia-Russia
con il sostegno di Fondazione Cariplo
media partners:
Frequencies – Poliradio – The New Noise – Tsinoshi Bar – URSSS – ZERO

 

Lunedì 14 novembre presso l’Auditorium San Fedele di Milano va in scena il terzo appuntamento di INNER_SPACES 2016-2017, il secondo curato daPlunge all’interno della rassegna di San Fedele Musica. Protagonista della serata il live set di Paul Jebanasam, ultimo nome di riferimento della scena elettronica internazionale, giunto col recente album “Continuum” a una impattante sintesi di visioni distopico-apocalittiche in forma di sinfonia, con squarci di commovente pacificazione ambient. Un affresco dalla potenza sonora inaudita che, partendo dalla lezione dei maestri dell’elettroacustica, giunge a una sintesi pienamente calata nel caotico immaginario postmoderno che l’ha generata.

Segue la performance di Andrew Pekler, musicista di origini russe di raro talento, che lavora su pattern ritmici e melodici costruiti con materiale preesistente spesso recuperato da archivi etnomusicologici e tratto da diversi generi musicali. Il suo ultimo lavoro, “Tristes Tropiques”, riprende il titolo di uno dei principali studi antropologici di Claude Lévi-Strauss: definita come“musica pseudo-etnografica composta di field recordings surrealisti”, può in altri termini considerarsi come un ossimorico “naturalismo artificiale”, volto a creare un ecosistema immaginario in cui la realtà che conosciamo appare come filtrata da uno schermo deformante.

 

GLI ARTISTI

PAUL JEBANASAM (UK) // ambient-drone, dark-ambient, experimental

Nato nel Sri-Lanka, cresciuto artisticamente a Sydney e stabilitosi definitivamente a Bristol, Paul Jebanasam è un compositore e musicista fra i protagonisti assoluti dell’ultima generazione elettronica europea. La sua costante opera di ricerca nei territori di confine tra cultura urban, sonorità digitali e post-classicismo si inserisce nel solco tracciato da artisti come Emptyset e Roly Porter, con i quali ha fondato e co-dirige l’etichetta Subtext. Jebanasam dà alla luce nel 2011 il suo primo lavoro discografico, “Music for the Church of St. John the Baptist”, che lo vede alternarsi tra violoncello, viola e violino utilizzando contemporaneamente l’elettronica per reinterpretare e rielaborare la parte acustica del suo sound. Due anni più tardi, nel 2013, Jebanasam pubblica “Rites”, seguito nel 2016 da “Continuum”, una raccolta di composizioni ispirate al macrocosmo, agli algoritmi, alla vita cellulare, il tutto mescolato in una solennità tonale e una continua presenza del caos. Un album dinamico e a tratti caotico, in cui dense stratificazioni drone si amalgamano e disgregano, squarciate da taglienti incursioni di rumore.

 

ANDREW PEKLER (RUS / D) // electroacoustic, concrète, experimental

Nato nell’URSS nel 1973, a sei anni è emigrato negli Stati Uniti con la sua famiglia, vivendo a Filadelfia e Monterey (California). Negli anni Novanta si è trasferito in Germania per studiare, e lì è nato l’interesse per la musica elettronica. Il suo approccio al suono è considerevolmente cambiato nel corso degli anni ma è sempre rimasto legato alla lavorazione di materiali preesistenti, siano essi campioni o ricavati dall’uso di strumenti o elementi di generi convenzionali. In numerose registrazioni e album, si è cimentato nella rielaborazione elettronica di atmosfere di stampo jazz, e ha analizzato le proprietà armoniche e ritmiche di strumenti ad arco campionati e il missaggio di feedback con risultati sonori sorprendenti. Ha composto un intero album partendo da brevi descrizioni testuali di come i brani dovrebbero suonare, ispirato ai blurbs (trafiletti contenenti una recensione di un film o di un libro e utilizzati per scopi pubblicitari) trovati su dischi in biblioteca e ha studiato la portata emotiva della cosiddetta easy listening music. Negli ultimi anni Pekler si è interessato al video – spesso in combinazione con la musica – applicando quello stesso approccio sperimentale che usa nella musica per trovare tecniche video originarie. Ha anche composto musica per il cinema, danza e teatro e ha realizzato concerti in Europa, Nord America, Giappone, Cina e Australia.

 

LA LOCATION

L’ Auditorium San Fedele è l’unica sala in Italia dotata di acusmonium, un’orchestra di 50 altoparlanti che consente la spazializzazione del suono. Ideato su disegno di Eraldo Bocca, il sistema SATOR è costituito da diverse tipologie di diffusori distribuiti lungo tre corone concentriche e una sezione di effetti che, attivato da due mixer, consente la diffusione di musica acusmatica, elettroacustica e mista. Questa particolare strumentazione viene impiegata anche per valorizzare, attraverso un’interpretazione live, di quei capolavori della storia del cinema che presentano materiale sonoro di particolare interesse ed elaborazione. L’ acusmonium rende la sala uno spazio acustico tridimensionale, nel quale il suono costruisce effetti di profondità e lontananza inimmaginabili con un semplice impianto provvisto di surround, offrendo dunque allo spettatore un’esperienza unica e coinvolgente.

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