INNER_SPACES 2016-2017
#1

CHRISTIAN FENNESZ
Mahler Remixed & Bécs
T.E.S.O. / e-cor ensemble
Arvo Pärt Remixed
26.09.2016 | 21.00
Milano | Auditorium San Fedele | Via Ulrico Hoepli 3/B

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una produzione PlungeSan Fedele Musica
in collaborazione con Forum Austriaco di Cultura
con il sostegno di Fondazione Cariplo
media partners:
Frequencies – Poliradio – Soundwall – The New Noise – Tsinoshi Bar – URSSS – ZERO

 

INNER_SPACES 2016-2017 verrà inaugurato il 26 settembre nella prima di tre serate realizzate da San Fedele Musica in collaborazione con Plunge, progetto curatoriale dedito alla produzione di eventi musicali ed artistici legati ai linguaggi sperimentali e di ricerca. Protagonista della serata sarà Christian Fennesz, figura emblematica della musica elettronica contemporanea, fra i più influenti ed importanti esponenti della scena sperimentale dagli anni Novanta ad oggi. Dopo aver contribuito in maniera decisiva a definire l’estetica glitch, trasformando i suoni generati dalle disfunzioni informatiche in materia prima di un gergo musicale del tutto nuovo, Fennesz ha saputo forgiare un raffinato e inconfondibile sound elettronico incentrato sull’uso della chitarra, filtrata da campionatori ed effettistiche che sono divenuti il suo carattere distintivo. Un linguaggio peculiare che, a partire dal capolavoro “Endless Summer” (2001), ad oggi il più rappresentativo manifesto del glitch inteso come estetica sonora, si è evoluto in maniera costante e imprevedibile, in lavori altrettanto fondamentali come “Venice” (2004), “Black Sea” (2008) e l’ultimo “Bécs” (2014). Nella sua performance ad INNER_SPACES, il compositore e performer austriaco disegnerà un grande affresco elettronico che coniuga le atmosfere melodiche dell’ultimo album con i suggestivi remix dedicati alle sinfonie di Gustav Mahler.

Introdurrà la serata Arvo Pärt remixed, opera di due giovani gruppi finalisti del Premio San Fedele: e-cor ensemble e T.E.S.O. Rielaborazione elettronica di un’opera maggiore per orchestra del compositore estone: “Silentium”, per ritornare all’essenziale e “riscoprire dentro di sé la misteriosa sorgente che lascia sgorgare liberamente i suoni” (A. Pärt). Il progetto del giovane collettivo milanese T.E.S.O. consiste in un largo movimento sinfonico, modellato sulla musica di G.Mahler, partendo da materiale corale di Arvo Pärt. L’idea di accostare questi due compositori nasce da un desiderio di creare un contrasto, Pärt è il compositore dei lunghi spazi, i lunghi silenzi, la meditazione, molto in lui fa pensare ad un’atmosfera meditativa e contemplativa. In Mahler tutto è invece struggimento interiore, è una narrazione filtrata dagli occhi del musicista, molto terrena ed umana. Tramite l’utilizzo di un sistema di spazializzazione ed il controllo diretto sui fader del mixer il brano viene poi proiettato nello spazio acusmatico di San Fedele. Gli e-cor ensemble, Francesco Altilio, Cristian Maddalena e Mirjana Nardelli, propongono una rielaborazione di Silentium, secondo movimento dell’opera Tabula Rasa di Arvo Pärt. Il remix tende ad enfatizzare gli aspetti più intersechi della sua poetica; l’unità spirituale, gli elementi primitivi e la trasparenza emotiva. Grazie a tecniche di sampling, editing, rielaborazione e manipolazione digitale è stato possibile indagare aspetti inerenti al linguaggio del compositore estone, contemplandolo in una nuova veste contemporanea e in un nuovo contesto tecnologico musicale.

 

GLI ARTISTI

CHRISTIAN FENNESZ (A) // electroacoustic ambient, drone, post-glitch

Chitarrista, compositore e musicista, l’austriaco Christian Fennesz è una figura chiave e una delle voci più originali della musica elettronica contemporanea. Dopo una formazione in chitarra e in etnomusicologia ha mosso i primi passi mossi nei Maische, una delle band più interessanti della scena underground di Vienna nei tardi anni Ottanta. La chitarra è rimasta nel tempo la sua fonte musicale principale trasformandone però l’uso convenzionale mediante l’applicazione del computer portatile. Dopo i primi due album “Hotel paralel.lel” (1997) e “Plus Forty Seven Degrees 56′ 37″ Minus Sixteen Degrees 51′ 08″ (2001), in cui coniugava con originalità suoni sintetici, field recordings e laptop music, il terzo lavoro “Endless summer” (2001, Mego) ne segna la consacrazione. Il disco è ad oggi riconosciuto come una delle più importanti realizzazioni del Nuovo Millennio, che ha contribuito a mutare la percezione della musica elettronica di oggi e rappresenta uno dei manifesti più influenti dell’estetica glitch, in cui i suoni prodotti da disfunzioni informatiche si riscoprono materia prima di un nuovo linguaggio espressivo. I successivi lavori hanno segnato un progressivo abbandono dell’estetica disfunzionale in favore di un avvicinamento a paesaggi ambient: dall’impressionismo digital-melodico di “Venice” ai vasti affreschi di basse frequenze ed armoniche di “Black Sea” (2008) fino all’ultimo “Bécs” (2014), un viaggio fatto di impressioni, immagini e suoni languidi che lo stesso compositore ha definito “abstract-pop”. Pochi mesi dopo ha visto la luce anche “Mahler Remixed”, testimonianza di un progetto di live editing cui oggetto sono appunto alcuni samples presi da sinfonie di Mahler riutilizzati come tasselli attorno a cui Fennesz ricama con la chitarra. Negli ultimi dieci anni, Fennesz ha collaborato con molti musicisti, nonché con autori del mondo della video arte e del cinema, sia per la realizzazione di numerosi spettacoli sia per la registrazione in studio. Da ricordare le collaborazioni con Ryuichi Sakamoto, David Sylvian, Keith Rowe, Mark Linkous (Sparklehorse), Mike Patton e molti altri. Con il fondatore di Mego Peter Rehberg (Pita) e Jim O’Rourke ha fondato il trio di improvvisazione Fenn O’Berg.

 

e-cor ensemble (I) // electroacustic, acousmatic, impro

Gli e-cor ensemble sono un progetto di musica elettroacustica fondato nel 2013 da Francesco Altilio, Cristian Maddalena, Mirjana Nardelli e Giovanni Tancredi. La loro estetica musicale viene influenzata dall’arte acusmatica, cinematografica, teatrale e letteraria. L’attività dell’ensemble si concentra principalmente sull’improvvisazione elettronica che va dalla conduction al live electronics fino all’improvvisazione radicale con il solo utilizzo del laptop; quest’ultimo tende a nascondere la fonte sonora, il gesto sonoro non corrisponde al gesto fisico, l’udito diventa il senso principale e l’ascoltatore è libero di esplorare e analizzare paesaggi sonori. Diverse forme artistiche li coinvolgono in processi compositivi differenti, fra cui il sound design, musica per teatro e sonorizzazione; nei lavori dell’ensemble non vi è un totale asservimento della musica alla scena, spesso vi è un distacco netto fra gesto sonoro e azione; il suono mantiene un significato intrinseco diventando un valore aggiunto, andando ad amplificare, il significato delle immagini e la poetica dell’artista. La collaborazione è uno dei caratteri più importanti del progetto, essa permette l’espansione di linguaggi in forme complesse e articolate, e la compenetrazione tra differenti esperienze artistiche, nascono così interazioni fra performer, musicisti, attori, compositori.

 

T.E.S.O. (I) // musique concrète, electroacoustic, avant-jazz

T.E.S.O. è un duo di musica elettronica composto da Matteo Castiglioni & Jacopo BiffiLa loro ricerca musicale affonda le proprie radici nella estetica musicale ed artistica dei primi anni del XX secolo con una particolare attenzione ai movimenti d’avanguardia, fino ad arrivare alle forme contemporanee del Jazz e dell’ elettronica di ricerca. Il loro primo singolo esce su FatCat Records nell’autunno 2014 seguito dal loro primo album autoprodotto “Over a Neutral Landscape” a cui segue l’ EP “PLATO” pubblicato nel marzo 2015 dall’etichetta indipendente milanese RXSTNZL’11 dicembre 2015 l’etichetta inglese Aperture Records fondata da Andrea Parker pubblica il loro secondo album “No.3. Obliate” su doppio LP. Quest’ultimo lavoro è un viaggio compiuto con profondo umanismo tra architetture sonore e sound-design brutale. In parallelo alla produzione musicale il duo ha presentato nell’estate 2015 l’installazione audiovisiva “neMachine” che indaga i rapporti tra l’architettura di Le Corbusier ed Erik Satie. Nel 2016 collaborano con il video artista Andrew Quinn alla realizzazione dello spettacolo multimediale “Martellato”. Le performance live del duo rappresentano avvenimenti a se stanti e sempre differenti nei quali si condensa la loro idea di musica grazie all’utilizzo di macchine hardware e software da loro stessi programmate.

 

LA LOCATION

L’ Auditorium San Fedele è l’unica sala in Italia dotata di acusmonium, un’orchestra di 50 altoparlanti che consente la spazializzazione del suono. Ideato su disegno di Eraldo Bocca, il sistema SATOR è costituito da diverse tipologie di diffusori distribuiti lungo tre corone concentriche e una sezione di effetti che, attivato da due mixer, consente la diffusione di musica acusmatica, elettroacustica e mista. Questa particolare strumentazione viene impiegata anche per valorizzare, attraverso un’interpretazione live, di quei capolavori della storia del cinema che presentano materiale sonoro di particolare interesse ed elaborazione. L’ acusmonium rende la sala uno spazio acustico tridimensionale, nel quale il suono costruisce effetti di profondità e lontananza inimmaginabili con un semplice impianto provvisto di surround, offrendo dunque allo spettatore un’esperienza unica e coinvolgente.

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